Archivio per la categoria 'Priest'

Shadow Priest: Martiana the Mindwrench

Oggi vi proponiamo l’hand control per eccellenza: lo Shadow Priest nella sua versione Alleanza con l’eroe Martiana the Mindwrench in un connubio letale tra scarta carte e damage over time, o dot.

Eroe
Martiana the Mindwrench

Il flip dell’eroe chiarisce subito qual’è l’obiettivo primario del deck, vale a dire ridurre in pochi turni l’avversario con 0 carte in mano, ed infatti pagando una risorsa un avversario bersaglio scarta una carta se nel turno ha già scartato una carta.

Alleati 8
3x Elder Achilla
3x Weldon Barov
2x Spelunker Maddocks

Per quanto riguarda gli alleati, Elder Achilla grazie al suo potere di inspiring presence, consente che ogni danno inflitto sia aumentato di +1; Weldon Barov, ormai alleato immancabile nei deck Alleanza è capace di proteggere il proprio eroe con 3 ally token 1/1 e protector, creati alla fine di ogni proprio turno; ed infine Spelunker Maddocks, alleato esclusivo degli eroi di razza nana, il quale ha +1 ATK e +1 punti ferita per ogni carta nel proprio cimitero, ovviamente da considerare come possibilità di chiusura.

Abilità 30
4x Lose Control
4x Touch of Darkness
4x The Omens of Terror
4x Shadow Word: Pain
3x Creeping Shadow
3x Devouring Plague
4x Mist of Corrosion
4x Splinter Mind

Per quanto riguarda le abilità su 19 abilità presenti ben 19 di esse hanno il potere di far scartare una carta all’avversario, ossia: Lose Control, Touch of Darkness, The Omens of Terror, Shadow Word: Pain, e Devouring Plague, 8 di esse oltre a far scartare una carta all’avversario infliggono anche singoli danni shadow, come Touch of Darkness e The Omens of Terror, ed infine 10 di esse hanno anche il potere di infliggere dei damage over time shadow, ossia: Shadow Word: Pain, Creeping Shadow e Devouring Plague. Le rimanenti abilità infine rappresentano un ottimo board control in quanto con Mist of Corrosion è possibile distruggere un alleato, un’abilità o un equipaggiamento bersaglio se il controllore di quella carta non ne scarta una dello stesso tipo, e con Splinter Mind con cui è possibile controllare anche per pochi turni un alleato bersaglio avversario.

Equipaggiamento 8
3x Akama’s Sash
3x Voidfire Wand
2x Serr’s Signet

Gli equipaggiamenti previsti o sono a potenziamento dei danni inflitti, come nel caso di Akama’s Sash con cui quando il proprio eroe infligge del danno infligge automaticamente del danno imprevenibile aumentato di +1,  o rappresentano una chiusura alternativa, basti pensare che Voidfire Wand costringe sempre ad una risposta immediata visto il  proprio potere di impedire il draw delle carte da parte del giocatore avversario, oppure rafforzano il board control soprattutto contro le abilità o gli equipaggiamenti che conferiscono shadow resistence, come nel caso di Serr’s Signet consente all’eroe di sabotare, e quindi eliminare, abilità o equipaggiamenti presenti in gioco.

Location e Missioni 14
3x Auchindoun Spirit Towers
3x The Root of all Evil
3x Forces of Jaedenar
3x Rise and Be Recognized
2x Corki’s Ransom

Per quanto riguarda le location e le missioni, Auchindoun Spirit Towers e The Root of all Evil impediscono che l’avversario completi le proprie missioni per riavere carte in mano, mentre Forces of Jaedenar, Rise and Be Recognized e sopratutto Corki’s Ransom assicurano un discreto draw aggiuntivo di carte.

Side Deck 10
1x Serr’s Signet
3x Delusions of Grandeur
3x Mass Dispel
3x Melt Face

Come si può subito notare, in merito alle Side Deck sono state previste solo carte che possano garantire un ulteriore board control. Oltre ad una copia aggiuntiva di Serr’s Signet sono state incluse: tre copie di Delusions of Grandeur con cui un giocatore bersaglio riprende in mano un alleato, un ‘abilità e un  equipaggiamento che controlla; Mass Dispel che distrugge un qualsiasi numero di abilità; e Melt Face un giocatore bersaglio distrugge un proprio alleato.

In conclusione il deck Shadow Priest Martiana the Mindwrench si può considerare come un deck molto competitivo in quanto l’hand control è, a giudizio di chi scrive, il miglior control esistente in quanto impedisce fin dai primi turni di far impostare il gioco all’avversario. Questo deck ha inoltre ha diverse modalità di chiusura: Spelunker Maddocks, Voidfire Wand e damage over time in cui la combinazione con il danno imprevenibile di Akama’s Sash è letale anche per i solo deck che ricevono protezione da armature ed altri oggetti difensivi. Punti deboli di questo deck possono essere dati dai rush deck molto veloci con carte che non richiedono un costo troppo elevato e la discreta possibilità di pescare carte aggiuntive.

Holy Priest: Emek the Equalizer

Con l’avvento dell ultima espansione di WoW Tcg, Field of Honor, la classe delll’holy priest ha finalmente acquisito delle nuove carte che rendono possibile un connubio tra l’hand control,  in genere riservato allo shadow priest, e la possibilità di infliggere una serie continua di danni imprevenibili, grazie a Searing Light. In tale ottica, il mazzo che oggi viene proposto è l’Holy Priest Emek the Equalizer.

Eroe
Emek the Equalizer

Per quanto riguarda il flip di Emek, nel proprio turno e soprattuto a costo 0, sia giocatore bersaglio che il giocatore che controlla Emek scartano una carta; si tratta di un ottimo flip da usare subito al primo turno di gioco per mettere sotto pressione l’avversario.

Alleati 17
4x Dark Archon Farrum
3x Nathaniel Voran
4x Sivandra Darklust
4x Dethvir the Malignant
2x Skumm Bag’go

Per quanto riguarda gli alleati, in questo deck sono stati presi in considerazione i nuovi alleati dell’orda dotati della keyword Will of the Forsaken, o WoF, grazie al quale gli alleati non possono lasciare il gioco a meno che non subiscano danni diretti, come nel caso di fatal damage, o abbiano punti ferita pari a 0; tra i WoF si sottolinea il potere secondario di Sivandra Darklust, che consente di pescare una carta aggiuntiva per il solo fatto di essere entrata in gioco e poi di distruggere un proprio alleato presente in gioco (potrere che non ha effetto contro gli alleati WoF), e Dethvir the Malignant, il quale può riceve  i danni inflitti al posto dell’eroe o di un altro alleato. Il potere di Skumm Bag’go invece impedisce all’avversario di completare le proprie missioni per riavere in mano carte. Al posto degli alleati dotati di WoF è possibile anche utilizzare alleati il cui potere sia orientato sull’hand control, come ad esempio Batter Brains McGillicutty, Mias the Putrid, Fianna Spellbinder e Samuel Grey, supportati da Voidfire Wand, che in questo deck è comunque stata inserita come carta side.

Abilità 26
4x Touch of Darkness
4x Mind Spike
4x Shadow Word: Pain
4x Mist of Corrosion
3x Dispel Magic
4x Searing Light
3x United Front

Per quanto riguarda le abilità, Touch of Darkness, Mind Spike e Shadow Word: Pain assicurano un buon hand control il che impedisce all’avversario di impostare il proprio gioco fin dal primo turno, ed inoltre Shadow Word: Pain oltre all’iniziale hand control è un buon damage over time, o dot.; Mist of Corrosion deve essere utilizzato soprattuto come board control, distruggendo un alleato o un’abilità o un equipaggiamento presente in gioco, anche se la tentazione di usarlo come hand control è sempre forte,  mentre Dispel Magic viene utilizzato come istant ability che distrugge un’abilità bersaglio; Searing Light è una delle carte chiave di questo deck: al sol ocosto di due risorse e scartanto dalla propria mano una carta abilità si infliggono 3 danni imprevenibili ad un eroe o ad  un alletao bersaglio, oppure distruggendo la stessa carta si infliggono 3 danni imprevenibili ad un eroe o alleato bersaglio; infine United Front come abilità istantane previene il prossimo danno inflitto ad un eroe o alleato bersaglio, ottimo da usare su Dethvir the Malignant nel caso in cui esso riceva i danni inflitti all’eroe o ad un alleato.

Equipaggiamento 3
3x Merciless Gladiator’s Gavel

Field of Honor ha regalato al priest questa bellissima arma che raddoppia il danno non da combattimento, ossia il danno inflitto mediante le abilità, quindi il suo potere può essere usato con Touch of Darkness, Mind Spike, Shadow Word: Pain e soprattuto con Searing Light, unica sua pecca il costo di attivazione un po’ troppo eccessivo di 4 risorse per far attaccare il proprio eroe con l’arma in questione, ma no nsi può semopre avere tutto.

Location e Missioni 14
3x Undercity
3x The Root of all Evil
3x Forces of Jaedenar
3x Rise and Be Recognized
2x Orders from Lady Vashj

Per quanto riguarda le location, essendo Emek the Equalizer un eroe non morto, non poteva mancare Undercity che permette di curare il proprio eroe di 2 punti ferita per ogni alleato rimosso da un cimitero, compreso il cimitero avversario; il potere di The Root of all Evil, come il potere di Skumm Bag’go, impedisce che l’avversario completi le proprie missioni per riavere carte in mano; ed infine Forces of Jaedenar, Rise and Be Recognized e Orders from Lady Vashj consentono a poco costo di poter pescare carte aggiuntive.

Side Deck 10
1x Skumm Bag’go
1x Dispel Magic
1x Merciless Gladiator’s Gavel
1x United Front
2x Voidfire Wand
2x Shadow Word: Agony

2x Disperse Magic

Per quanto riguarda le Side Deck, oltre ad una copia aggiuntiva di Skumm Bag’go, Dispel Magic, United Front e Merciless Gladiator’s Gavel, sono stati introdotte 2 copie di Voidfire Wand, che all’occorrenza diviene una minaccia aggiuntiva che costringe sempre ad una risposta immediata da parte dell’avversario visto il  proprio potere di impedire il draw delle carte da parte del giocatore avversario; 2 copie di Shadow Word: Agony per migliorare eventualmente l’hand control; e 2 copie dell’abilità non istast Disperse Magic per distruggere un’abilità bersaglio sia essa ongoing che istant.
In generale ogni deck basato sull’hand control sottopone l’avversario sotto pressione  fin dai primi turni per arrivare al momento chiave in cui esso si trova con 0 carte in mano; in aggiunta questo deck ha anche un buon board control grazie a carte come Mist of Corrosion e d un ottimo ally control soprattuo grazie a Searing Light che all’occorrenza può essere impiegata contro i singoli alleati avversari per poi divenire un’ottima chiusura anche nel caso di presenza di un eroe protetto da armature, visto che il danno inflitto è imprevenibile. Punti deboli di questo deck sono il control del mage, soprattuto quando l’hand control non gira a dovere, e la poca possibilità di pescare carte aggiuntive.


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