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Frost Death Knight: Randolphe Mortimer

Oggi quella che si vuole proporre è una nuova versione del Death Knight basata sull’eroe Randolphe Mortimer, il cui talento Frost Disease, ancora però non risulta sviluppato a dovere vista l’assenza nell’ultima espansione di carte ristrette per tale specializzazione, ma che trova sicuramente un connubbio molto interessante tra alleati, abilità ed equipaggiamenti.

Eroe
Randolphe Mortimer

Il flip dell’eroe consente semplicemnte che sia l’eroe avversario che i suoi alleati abbiano -1 ATK  per ogni danno su di essi presente nel turno in cui tale flip viene attivato.

Alleati 16
2x Deathcharger
3x Mikael the Blunt
3x Adam Eternum
3x Weldon Barov
3x Corruptor Mimi Whippleshade
2x “Scrapper” Ironbane

Per quanto riguarda gli alleati, Deathcharger è la nuova mount del Death Knight con cui, oltre a velocizzare il completamento di missioni facendo pagare una risorsa in meno il loro costo di attivazione, consente di attribuire ad un eroe o alleato bersaglio -3 punti ferita in un turno; Mikael the Blunt in combinazione con la location Eye of the Storm è un ottimo ally control in quanto infligge 2 danni ad ogni eroe o alleato che ritorna ready; Adam Eternum con il suo 5/3 al solo costo di 3 risorse, è uno tra i più potenti alleati di controllo dell’Alleanza capace di sottrarsi sia a tutti gli attacchi avversari che agli effetti che richiedono un targhet ally; Weldon Barov è indubbiamente una delle carte più potenti fino ad ora uscite per l’Alleanza, capace di proteggere il proprio eroe con 3 ally token 1/1 e protector, creati alla fine di ogni proprio turno; Corruptor Mimi Whippleshade ha il potere di infliggere 3 danni all’eroe avversario per ogni disease su di esso presente; ed infine “Scrapper” Ironbane che permette di distruggere un equipaggiamento bersaglio alla fine di ogni proprio turno.

Abilità 22
4x Plague Strike
4x Icy Touch
4x Icy Torment
3x Blood Presence
3x Mind Freeze

2x Army of the Dead

Questo deck Frost Death Knight è basato sui c.d. malanni, o disease, e per questo motivo non poteva mancare: Plague Strike con cui ogni turno si infligge 1 danno all’eroe bersaglio e si assegna -1 punti ferita ad un alleato bersaglio ma solo in quel turno; Icy Touch con cui ogni turno si infligge 1 danno all’eroe bersaglio e si assegna -1 ATK ad un alleato bersaglio ma solo in quel turno; Icy Torment con cui ogni turno si infligge 1 danno all’eroe bersaglio e si assegna -2 ATK ad un alleato bersaglio ma solo in quel turno; ed infine Blood Presence con cui, oltre a infligge +1 danno ogni volta che il proprio eroe infligge del danno, cura 1 punto ferita ogni volta che il proprio eroe infligge del danno. Le altre abilità prese in considerazione sono: Mind Freeze che interrompe una carta abilità o alleato e spossa, nel caso di successo, tutte le risorse avversarie; ed Army of the Dead con cui è possibile distruggere tutti gli alleati presenti in gioco, propri ed avversari, e creare tanti Alleati Token Ghoul 3/3 sotto il proprio controllo, ottima quindi come carta di chiusura.

Equipaggiamento 8
3x Blade of the Empty Void
3x Vengeful Gladiator’s Cleaver
2x Jin’rohk, The Great Apocalypse

Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, la spada ad una mano Blade of the Empty Void, oltre a far diventare il proprio eroe protector qualora essa sia presente nel cimitero, è un arma che infligge danni shadow e quindi da usare in combianzione con Twilight Vanquisher Knolan; Vengeful Gladiator’s Cleaver invece è un ascia ad una mano che ha il potere di conferire al proprio eroe l’abilità dual wield; Jin’rohk, The Great Apocalypse è una spada a due mani di chiusura che distrugge tante carte controllate dall’avversario quanti danni vengono inflitti con essa  all’eroe avversario

Location e Missioni 14
3x Eye of the Storm
3x Hazardous Materials
3x Forces of Jaedenar
2x Information Gathering
3x Corki’s Ransom

Per quanto riguarda la location, Eye of the Storm, come già detto, viene utilizzata in combinazione con Mikael the Blunt, ma consente anche di utilizzare il potere di Adam Eternum; Hazardous Materials, che aggiunge +1 ATK counter ad un arma e permette di pescare una carta aggiuntiva; Forces of Jaedenar, Information Gathering e Corki’s Ransom assicurano un buon draw aggiuntivo di carte.

Side Deck 10
1x Deathcharger
1x Mikael the Blunt
1x  Weldon Barov
4x Suffocating Grip
3x Obliterate

In merito alle Side Deck, oltre a copie aggiuntive di  Deathcharger, Mikael the Blunt e Weldon Barov, sono state inserite 4 copie di Suffocating Grip con cui, al costo di 3 risorse, interrompe una qualsiasi carta alleato con costo x giocata ed  inoltre il proprio eroe infligge x danni all’eroe avversario, e 3 copie di Obliterate con cui è possibile infliggere ad un eroe o alelato bersaglio 2 o 4 danni a seconda si controlli o meno una disease.

In definitiva tale deck a differenza del precedessore ha la possibilità di rappresentare una seria minaccia con gli alleati, in primis Adam Eternum, con tutte le abilità , in particolare con le disease,  e con le armi, soprattuto con Jin’rohk, The Great Apocalypse, in modo da avere sempre una strategia alternativa; il fatto di non aver previsto un eroe Unholy e di non poter utilizzare in questo modo la carta Corpse Explosion, in parte è giustificato se si considera la combinazione Mikael the Blunt con Eye of the Storm suffragata dalla  diverse disease. Tuttavia tale deck ha ancora dei limiti molto importanti per essere utilizzato in maniera competittiva: a) si tratta di un mazzo lento, nel sesnso che, ad eccezzione delle disease e delle altre carte che ad esse si riferiscono, tutte le altre modalità di chiusura sono esose in termini di costo di risorse; b) è un deck prevedibile in quanto le poche carte della classe del Death Knight offrono una limitata opzione di scelta; b) è un mazzo con cui è impossibile rimuovere carte presenti in gioco che non siano alleati, vale a dire abilità ed equipaggiamenti; c) è un deck con cui è impossibilite interrompere con le proprie abilità il gioco avversario, in maniere ancora soddisfacente; e d) è un mazzo in cui pesa l’assenza di carte che agevolano il draw aggiuntivo, anche se la versione Alleanza ha dalla sua parte la missione Corki’s Ransom.

Unholy Death Knight: Triton the Sacrilegious

Con l’uscita di Scourgwar, l’ultima espansione di WoW TCG, è finalmente possibile incominciare a dare una prima impostazione alla classe del Death Knight fino ad ora tenuta da parte viste le poche carte con cui poter far girare un deck abbastanza competitivo. Il deck in questione è un Unholy Death Knight i cui punti di forza risiedono nell’uso dei Ghoul Ally Token e delle armi.

Eroe
Triton the Sacrilegious

Il flip dell’eroe Triton the Sacrilegious non è certamente uno dei migliori  flip esistenti: nel turno di attivazione tutti gli eroi e tutti gli alleati avversari devono attaccare Triton se essi sono nelle condizioni di attaccare, unica condizione è che in gioco ci sia un altro alleato Death Knight. Tuttavia la scelta di utilizzare Triton come proprio eroe è in realtà dovuta al suo talento, Unholy, che viene richiesto per una carta chiave di questo deck: Corpse Explosion.

Alleati 15
4x Rak Skyfury
2x Drandus the Deathcaller
2x Deathcharger
4x Twilight Vanquisher Knolan
3x Vanessa Fairgraves

Per quanto riguarda gli alleati, il potere di Rak Skyfury, per il solo fatto di essere entrato in gioco, consente al proprio eroe ed ad una arma di tornare ready, cosa questa che permette un attacco aggiuntivo; Drandus the Deathcaller è un alleato protettore che ingligge danni shadow e che conferisce ai prori ghoul 2 Assault; Deathcharger è invece la nuova mount del Death Knight con cui, oltre a velocizzare il completamento di missioni facendo pagare una risorsa in meno il loro costo di attivazione, consente di attribuire ad un eroe o alleato bersaglio -3 punti ferita in un turno; Twilight Vanquisher Knolan è un alleato 3/2 che ha il potere di entrare in gioco senza pagare il costo di attivazione nel caso in cui  il proprio eroe o un alleato abbiano inflitto danno shadow all’eroe avversario, carta questa da usare in combianzione non solo con Drandus the Deathcaller e Death Coil ma anche con Blade of the Empty Void; infine Vanessa Fairgraves  chrcrea un Ghoul 3/3 nel turno in cui viene distrutta. Altri alleati che sicuramente potrebbero essere utilizzati in un deck di questo genere sono: Bloodsoul ed anche tutti gli alleati con la keyword Will of the Forsaken.

Abilità 20
2x Army of the Dead
3x Raise Dead
3x Death Coil
4x Suffocating Grip
4x Mind Freeze
4x Corpse Explosion

Le abilità si possono suddividere in due tipologie. La prima tipologia è centrata sui Ghoul Ally Toke: con Army of the Dead è possibile distruggere tutti gli alleati presenti in gioco, propri ed avversari, e creare tanti Ghoul 3/3 sotto il proprio controllo, ottima quindi come carta di chiusura  da giocare anche in combinazione con gli alleati Will of the Forsaken; Raise Dead alla fine del proprio turno e se non ci sono propri Ghoul in gioco, crea un Ghoul 3/3 rimuovendo dal gioco un alleato presente in un qualsiasi cimitero; e Death Coil con cui, oltre a infliggere 3 danni shadow ad un eroe o ad un alleato bersalio, è possibile anche far tornare pronto un Ghoul bersaglio capace anche quindi di compiere un secondo attacco in un round. La seconda tipologia consiste in abilità controllo generico: Suffocating Grip, al costo di 3 risorse, interrompe una qualsiasi carta alleato con costo x giocata ed  inoltre il proprio eroe infligge x danni all’eroe avversario; Mind Freeze interrompe una carta abilità o alleato e spossa, nel caso di successo, tutte le risorse avversarie; ed infine Corpse Explosion con cui è possibile infliggere 3 danni shadow ad ogni eroe o alleato avversario pagando solo 3 risorse e rimuovendo un alleato presente in un cimitero dal gioco.

Equipaggiamento 10
3x Blade of the Empty Void
3x Vengeful Gladiator’s Cleaver
2x Jin’rohk, The Great Apocalypse
2x Bonefist Gauntlets

Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, la spada ad una mano Blade of the Empty Void, oltre a far diventare il proprio eroe protector qualora essa sia presente nel cimitero, è un arma che infligge danni shadow e quindi da usare in combianzione con Twilight Vanquisher Knolan; Vengeful Gladiator’s Cleaver invece è un ascia ad una mano che ha il potere di conferire al proprio eroe l’abilità dual wield; Jin’rohk, The Great Apocalypse è una spada a due mani di chiusura che distrugge tante carte controllate dall’avversario quanti danni vengono inflitti con essa  all’eroe avversario; infine Bonefist Gauntlets ha il potere di far pagare 2 risorse in meno il costo di attivazione di una qualsiasi arma.

Location e Missioni 15
3x Undercity
3x Hazardous Materials
4x Brothers in Death
3x Forces of Jaedenar
2x Information Gathering

Essendo Triton the Sacrilegious un eroe Undead DeathKnight è stato possibile inserire delle risorse specifiche come Undercity, che permette di curare il proprio eroe di 2 punti ferita per ogni alleato rimosso da un cimitero e compreso il cimitero avversario, Hazardous Materials, che aggiunge +1 ATK counter ad un arma e permette di pescare una carta aggiuntiva, e sopratutto Brothers in Death, che rimuovendo dal gioco un alleato bersaglio da un qualsiasi cimitero, crea un Ghoul 3/3. Infine Forces of Jaedenar e Information Gathering assicurano un discreto draw aggiuntivo di carte.

Side Deck 10
1x Army of the Dead
3x Galvanize
3x Blood Presence
3x Shield of Distortion

Per quanto riguarda le Side Deck, oltre ad una copia aggiuntiva di Army of the Dead, sono state previste tre copie di Galvanize, abilità con cui è possibile aumentare per un turno +1 ATK di tutti i propri Ghoul o +3 ATK di un prorio Ghoul bersaglio; tre copie di Blood Presence, abilità ongoing che aumenta di +1 qualsiasi tipo di danno inflitto dal proprio eroe e che cura 1 punto ferita il proprio eroe ogni volta che esso  infligge  del danno; e tre copie di Shield of Distortion, abilità istant che previene nel turno tutto il danno non da combattimento inflitto al proprio eroe o ad un alleato bersaglio.

Nonostante per i deck Ally Token la classe più specializzata sia il Druid e per le armi il Warrior, quella che si è voluta proporre è una prima prova per un deck basato sulla classe del Death Knight, una classe che, nonostante sia abbastanza buona come ally control e nonostante le innumerevoli aggiunte previste nell’espansione Scourgewar, a giudizio di chi scrive, ancora stenta a confronto dei deck tradizionali; ciò è dovuto in parte alla mancanza o alle poche  carte di controllo o di rimozione, soprattuto se si pensa alle abilità ed agli equipaggiamenti, ed all’assenza totale di carte che agevolano il draw, lasciando così il Death Knight in balia dei deck basati sull’hand control.


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